PENSIERI E RIFLESSIONI
Ven. Padre Luigi Caburlotto
Al Signore piace la preghiera, anche breve, f
a
tta con fervore, semplicità di cuore e fiducia.
Chi ama Dio di amore intenso, vuole fermamente la virtù e non sa essere contento senza Dio.
Chi vive alla presenza di Dio, impara a sentire e ad agire secondo il Cuore di Dio.
Con Gesù si può tutto.
Controlla il tuo linguaggio in modo che sia sempre rispettoso e affabile.
Fuori di Dio, nulla è davvero soddisfacente.
Il Vangelo è pietra di paragone per giudicare le nostre azioni.
Imitiamo Gesù guardando sempre ogni persona con grande misericordia.
L'uomo da solo, certamente è molto debole, ma quando ha in sé l'amore di Dio non deve temere di nulla.
La carità è vera se la usi con tutti e specialmente in casa e con i più deboli.
La Parola di Dio è conforto nella sofferenza, sostegno nelle difficoltà.
La santità è un cammino da riprendere ogni giorno.
La virtù distintiva di un educatore è senza dubbio la pazienza.
La vita di Gesù Cristo deve essere la nostra vita.
La vita spirituale cresce avvolta dal silenzio.
Le difficoltà, per quanto gravi, sono superabili, con l'aiuto di Dio.
Le persone hanno diritto di essere trattate con grande soavità.
Maria ci ama come veri figli ed è sempre pronta ad aiutarci.
Nell'azione educativa è importante contemperare dolcezza e fermezza.
Nelle sofferenze giova ripetere: Volontà di Dio, paradiso mio.
Niente è vile o insignificante a Nazaret: ogni lavoro, per faticoso o piccolo che sia, è servizio di amore a Gesù.
Non chiudere la porta a nessuno.
Non rifiutare la fatica inerente al tuo lavoro.
Non si tema di essere troppo indulgenti, è sempre meglio esagerare in bontà che trattare con durezza.
Per camminare sulla strada della santità, basta saper far tesoro di tutto.
Per chi vive l'intimità con Gesù, ogni peso è leggero; ogni sacrificio, consolazione.
Poniamo in Gesù la nostra fiducia, certamente egli ci aiuterà.
Quando arriva la tribolazione, prendila come pegno dell'amore di Cristo.
Quando hai bisogno dell'aiuto di qualcuno, non usare il comando, ma pregalo con dolcezza.
Ricorriamo alla Madre divina perché ci ottenga il puro amore di Dio e procuriamo di renderci degne di questo grande dono con la mortificazione.
Se si considera la pazienza e la bontà che ci usa Gesù, non riuscirà difficile usare pazienza e bontà verso tutti.
Solo carità e dolcezza conquistano il cuore e persuadono al bene.
Tutte le creature messe insieme sono insufficienti a colmare il cuore dell'uomo: egli ha bisogno di infinito, ha bisogno di Dio.
Madre Joseffa Vendramin (1822-1902)

Veneziana, fu la prima superiora generale della Congregazione – dal 1857 al 1890). Considerata e venerata come la prima collaboratrice del Fondatore, ebbe profondo spirito religioso, curò la vita spirituale e la formazione interiore delle prime Figlie di S. Giuseppe con sapienza evangelica e grande umiltà.
Ad imitazione di Maria SS. procuriamo di essere molto umili, e saremo grandi in cielo.
Amate Gesù e amate come Gesù, cioè amate Dio sopra ogni cosa e il prossimo come voi stesse per amore di Dio.
Chi è umile abbonda di grazie, poiché il Signore le elargisce nella misura dell'umiltà.
Cosa possiamo fare di più grande e più accetto a Dio che cercare con pazienza longanime la sua gloria nell'educare santamente anime che egli ha redento col suo sangue prezioso?
Davvero l'Eucaristia è invenzione di un Dio e di un Dio che è amore.
Dio abita nel cuore dell'uomo, ognuno lo trova dentro si sé, solo che voglia raccogliersi.
Dio fa tutto nell'anima che ha fiducia in lui.
Dio non vuole che lo serviamo per timore, Egli merita di essere servito con amore.
Dobbiamo amare il nostro prossimo come lo ha amato Gesù.
Dobbiamo esercitarci molto anche nella pazienza con noi stessi.
Il fuoco della carità fa volare velocemente sul monte santo della perfezione.
Il silenzio è custode dell'orazione.
Invano pensiamo di amare Dio se non amiamo il prossimo.
L'anima totalmente del Signore, non trova alcuna difficoltà a intrattenersi con lui anche in mezzo alle occupazioni.
L'umile sa che tutto è dono di Dio. L'umile gode di vera pace.
La dolcezza genera pace, carità, pazienza, benignità, mansuetudine, tranquillità, uguaglianza di spirito e unione con Dio.
La scarsa conoscenza di sé e dei propri limiti, produce un eccesso di autostima e di orgoglio che fa giudicare le azioni altrui, rende faticosa la docilità della mente e crea altre imperfezioni.
Nella casa del Signore, e cioè nella via della perfezione, nulla è piccolo, ma tutto è prezioso, purché sia offerto con amore.
Nella S. Casa di Nazaret la divina Famiglia viveva di profondo silenzio, di santa povertà, di perfetta obbedienza.
Non dobbiamo omettere nessuna attenzione, sollecitudine, sacrificio per le anime a noi affidate.
Occorre essere pazienti e dolci con tutti perché con la pazienza tutto si acquista.
Per chi ama, nulla è difficile.
Povertà è affidamento totale nelle mani di Dio.
Quanta dolcezza vi è in questa espressione: Volontà di Dio! Per essa noi soffriamo con molta pace e serenità di spirito qualunque tribolazione.
Se amiamo Gesù, vinceremo ogni fatica, ogni tedio e aridità.
Siamo creati da Dio, viviamo dunque per Dio, in Dio e con Dio.
Una volta che avete aderito alla voce del Signore, non dovete tirarvi indietro.
Madre Amalia Archinti (1831-1889)

Milanese, temperamento ardente, generoso, dotata di acuta intelligenza, perspicacia, di grande equilibrio tra vita spirituale e azione pratica, diresse con energia e amabile signorilità il Collegio di Ceneda e la comunità religiosa.
Chi poco spera, poco ottiene, chi niente spera niente ottiene, chi tutto spera tutto ottiene.
Gesù portò in terra la carità quale dolce fiamma perché ci faccia ardere come lampade per la S. Chiesa di Dio.
Il silenzio permette a Dio di scendere nel nostro cuore e di condurlo dolcemente sulla strada del santo amore.
L'umiltà è quell'atteggiamento interiore di pieno abbandono in Dio che aveva Gesù, il quale dichiarò che suo cibo era fare la Volontà del Padre.
La meditazione è un grande mezzo per conoscere la nostra piccolezza e la grande misericordia di Dio.
La vera devozione a Maria consiste nel camminare con lei per la strada della perfezione.
Nel silenzio Dio parla all'anima, la conforta con parole che sono spirito e vita.
Occorre saper tacere quando è tempo e che il parlare quando occorre sia buono, dolce, caritatevole e semplice.
Parliamo cuore a cuore a Dio, spesso, e con piena confidenza nei meriti di Gesù Cristo, nell'intercessione di Maria e dei Santi.
Quando accade di patire dolori, angustie spirituali o fisiche, guardiamo alla sofferenza del Salvatore e questo renderà la propria dolce e sopportabile.
Sperate, sperate assai, confidate molto in Dio e otterrete tutto. La misura della vostra fiducia è la misura della grazia.
Un'anima che si affida totalmente alla Volontà di Dio nella consolazione e nell'aridità, è davvero libera di spirito.
Madre Luigia Archinti (1817-1873)
Milanese, sorella di Madre Amalia, fu donna di pace, edificante e caritatevole. Diresse l'Istituto educativo femm. Manin a Venezia.
Amiamoci nel Signore e Dio sarà con noi.
Chi è povero davvero, possiede Dio, poiché quando il cuore sarà vuoto da ogni affetto che non sia di Dio, Dio lo colma.
Impetriamo, con l'esercizio delle virtù, che venga onorato il SS.mo Sacramento.
La carità è il soave vincolo che ci unisce a Gesù. E' lui il modello della carità e lo dimostra in modo speciale nell'istituzione del Sacramento dell'Eucarestia".
La correzione deve nascere dal desiderio del bene dei ragazzi, non da istintiva reazione.
Non lagnatevi mai delle stagioni, tollerate qualche scomodità per amore del Signore.
Ogni nostra azione, parola e pensiero, tornino a gloria dell'adorabile Cuore di Gesù.
Più saremo umili, più confideremo in Dio e Dio sarà in noi.
Usiamo carità con il prossimo educando le fanciulle che il Signore ci ha affidato e pregando per i nostri fratelli.
Madre Filomena Sonzogno (1833-1908)
Veneziana, svolse la sua vita sempre nella parrocchia di S. Giacomo dall'Orio, dove crebbe educata dallo stesso don Luigi Caburlotto. Diresse la Casa di S. Giovanni Decollato, la culla dell'Istituto, con semplicità e dedizione.
Dobbiamo avere sete ardente e desiderio che tutti conoscano la verità.
La croce è la porta sicura per entrare in Cielo: non vi è altra via.
Non ha amore di Dio chi non ha compatimento per il prossimo.
Per imparare ad amare Dio, il più importante mezzo è l'orazione.
Se Dio solo è il vostro bene e il vostro unico rifugio, tutte le altre cose non avranno alcuna attrattiva su di voi.
Tutto procede dal cuore: se il cuore è ben regolato dall'umiltà sarà ben regolata anche la lingua.
© Istituto San Giuseppe Caburlotto