Istituto delle Suore
Figlie di San Giuseppe del Caburlotto

Pensieri sull'educazione

18/03/2010

Le Suore Figlie di S. Giuseppe formano una Congregazione religiosa dedita all’ educazione umana e cristiana dei bambini, degli adolescenti e dei giovani nella scuola (nido, infanzia, Primaria, Secondaria di 1° e 2° grado) nelle opere sociali e nella vita parrocchiale.

Per risanare una società, occorre impegnarsi nel campo educativo (don L. Caburlotto)
In tutte le opere educative e sociali, le Suore Figlie di S. Giuseppe condividono il carisma educativo ereditato dal loro Ven. Fondatore, Mons. Luigi Caburlotto (1817-1897) con i collaboratori laici (docenti, educatori, volontari, cooperatori).


Coloro che si pongono all'opera per educare la gioventù, soprattutto la più bisognosa di considerazione ed appoggio, debbono esser giudicati degli innovatori. (G. Goisis)

La Congregazione, da Venezia, dove venne fondata il 30 aprile 1850,si è diffusa in Italia, Brasile (1927), Filippine (1992), Kenya (2002).


Come San Giuseppe amò ed educò Gesù, così voi sappiate amare ed educare bambini, ragazzi e giovani.
Educare la mente e il cuore, prevenire e persuadere, imparare l’arte del cuore: questo il sentiero tracciato da don Luigi Caburlotto.

Massime della Ven. Madre Joseffa Vendramin

Ad imitazione di Maria SS. procuriamo di essere molto umili, e saremo grandi in cielo.
Amate Gesù e amate come Gesù, cioè amate Dio sopra ogni cosa e il prossimo come voi stesse per amore di Dio.
Chi è umile abbonda di grazie, poiché il Signore le elargisce nella misura dell'umiltà.
Cosa possiamo fare di più grande e più accetto a Dio che cercare con pazienza longanime la sua gloria nell'educare santamente anime che egli ha redento col suo sangue prezioso?
Davvero l'Eucaristia è invenzione di un Dio e di un Dio che è amore.
Dio abita nel cuore dell'uomo, ognuno lo trova dentro si sé, solo che voglia raccogliersi.
Dio fa tutto nell'anima che ha fiducia in lui.
Dio non vuole che lo serviamo per timore, Egli merita di essere servito con amore.
Dobbiamo amare il nostro prossimo come lo ha amato Gesù.
Dobbiamo esercitarci molto anche nella pazienza con noi stessi.
Il fuoco della carità fa volare velocemente sul monte santo della perfezione.
Il silenzio è custode dell'orazione.
Invano pensiamo di amare Dio se non amiamo il prossimo.
L'anima totalmente del Signore, non trova alcuna difficoltà a intrattenersi con lui anche in mezzo alle occupazioni.
L'umile sa che tutto è dono di Dio. L'umile gode di vera pace.
La dolcezza genera pace, carità, pazienza, benignità, mansuetudine, tranquillità, uguaglianza di spirito e unione con Dio.
La scarsa conoscenza di sé e dei propri limiti, produce un eccesso di autostima e di orgoglio che fa giudicare le azioni altrui, rende faticosa la docilità della mente e crea altre imperfezioni.
Nella casa del Signore, e cioè nella via della perfezione, nulla è piccolo, ma tutto è prezioso, purché sia offerto con amore.
Nella S. Casa di Nazaret la divina Famiglia viveva di profondo silenzio, di santa povertà, di perfetta obbedienza.
Non dobbiamo omettere nessuna attenzione, sollecitudine, sacrificio per le anime a noi affidate.
Occorre essere pazienti e dolci con tutti perché con la pazienza tutto si acquista.
Per chi ama, nulla è difficile.
Povertà è affidamento totale nelle mani di Dio.
Quanta dolcezza vi è in questa espressione: Volontà di Dio! Per essa noi soffriamo con molta pace e serenità di spirito qualunque tribolazione.
Se amiamo Gesù, vinceremo ogni fatica, ogni tedio e aridità.
Siamo creati da Dio, viviamo dunque per Dio, in Dio e con Dio.
Una volta che avete aderito alla voce del Signore, non dovete tirarvi indietro.

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