"Se educate una ragazza, avrete formato una famiglia!"
Don Luigi Caburlotto
Educare è il nuovo nome della carità!
Le Figlie di S. Giuseppe sono un Istituto religioso fondato a
Venezia, a S. Giovanni Decollato, il 30 aprile 1850, dal sacerdote veneziano,
Ven. Luigi Caburlotto (1817-1897).
Il Fondatore, assumendo a 33 anni la responsabilità pastorale come
parroco di S. Giacomo dall’Orio – parrocchia che comprendeva
anche il territorio di S. Giovanni Decollato – individuò
nella crisi economico-sociale-morale delle famiglie il più urgente
problema da affrontare.
Venezia usciva stremata dalla prima guerra per l’Indipendenza (1848-49),
ed erano specialmente i ragazzi a rimanere abbandonati a se stessi, per
le vie della città, esposti all’ignoranza e al malcostume,
dal momento che i genitori, pressati dal bisogno, dovevano entrambi lavorare.
Egli, con alcune buone giovani della parrocchia, guidate da Maria Vendramin
(1822-1902), diede vita ad una Congregazione religiosa femminile totalmente
dedita all’educazione delle bambine e giovani, sia nella scuola,
sia negli Istituto sociali.
“Vi chiamerete Figlie di S. Giuseppe”, disse loro, “perché
come San Giuseppe amò ed educò Gesù, così
voi sappiate amare ed educare le fanciulle”.
Educare la mente e il cuore, prevenire e persuadere, imparare l’arte
del cuore: questo il sentiero che don Luigi tracciò alle sue “figlie”.
Per le Figlie di S. Giuseppe scrisse le Regole e Costituzioni che vennero
approvate dal patriarca di Venezia nel 1857, dal vescovo di Ceneda (Vittorio
Veneto) nel 1860, lodate con speciale decreto dal Papa benedetto Pio IX
nel 1866, e definitivamente accolte dal Papa Pio XI nel 1927.
La Congregazione, vivente il Fondatore, crebbe a Venezia e a Ceneda sotto
la guida prima di madre Joseffa Vendramin, poi di Madre Clementina Canella.
All’inizio del 1900 l’Istituto accoglieva l’opportunità
di aprire comunità nelle parrocchie soprattutto per i giardini
d’infanzia e la catechesi nel veneto, in Friuli, in Istria, in Lombardia
e continuava a crescere anche per il fiorire di vocazioni e nonostante
la durissima prova del primo conflitto mondiale.
Madre Rosaria Carraro attuò nel 1927 l’apertura missionaria
che Madre Cristina Minchio aveva preparato durante il suo governo.
Un gruppo di sei Figlie di S. Giuseppe nel mese di maggio salparono da
Genova alla volta di Santa Rita do Passa Quatro nello Stato di S. Paolo
del Brasile.
La missione si sviluppò nello Stato di S. Paolo, di Rio Grande
do Sul, di Minas Gerais, attraverso scuole ed opere sociali. Oggi le Figlie
di S. Giuseppe in Brasile costituiscono la Provincia religiosa Sagrada
Familia ed operano con amore e competenza professionale in molti settori
dell’educazioni.
Nel 1992 l’Istituto delle Figlie di S. Giuseppe raccolse la fida
di una nuova apertura alle missioni inviando una comunità religiosa
nelle Filippine.
La comunità si inserì in una parrocchia rurale di 40.000
fedeli, suddivisa in varie zone dove il sacerdote, unico, arriva una volta
al mese per la celebrazione della messa. I collegamenti sono molto faticosi,
e la chiesa parrocchiale dista 7 Km. Dal gennaio 1995 ebbe inizio la formazione
delle prime giovani che desiderarono far parte dell’Istituto e si
avviava una scuola per l’infanzia ed elementare.
Oggi sono 17 le giovani suore filippine, già preparate a loro volta
alla missione.
Nel 2002, come frutto del grande giubileo partiva per il Kenya una comunità
religiosa italo-filippina.
Coloro che si pongono all'opera per educare la gioventù,
soprattutto la più bisognosa di considerazione ed appoggio, debbono
esser giudicati degli innovatori. (G. Goisis)



Per cercare la salvezza degli altri, occorre purificare se stessi nella fornace della carità. (Madre Joseffa Vendramin)
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